Lettera aperta

 Egregio Presidente, Ettore Cassetta,

ieri sera, 21 Ottobre 2011, per motivi famigliari, non ho potuto rimanere fino alla fine all’incontro organizzato dalla Sua Associazione presso la sala degli Agostiniani del comune di Polesella, allora Le scrivo adesso, per esprimere il mio pensiero sull’ A.V,A.S,

Lei dice sempre “Ora ha 31 soci volontari effettivi attivi”, ma. di soci attivi, a ben pensarci, ne ha molti di più; ha , come dicono in televisione, tutti “quelli che”.

E ora mi spiego:

  • quelli che sanno fare critiche o danno consigli costruttivi, mai banali;
  • – quelli che, se passi davanti a casa loro, ti offrono una fetta di torta – appena sfornata per “tirarti su di morale”;
  • – quelli che ti inseguono per portarti l’orologio o il telefonino che hai dimenticato a casa
  • – quelli che ti dicono: “Stai attento, non correre” e poi ti aspettano con ansia;
  • – quelli che non sanno a che ora buttare la pasta;
  • – quelli che si impegnano nelle cucine a preparare gustosi spuntini;
  • – quelli che, anche senza divisa, stanno al freddo nel mercatino della terza domenica;
  • – quelli che si spremono il cervello (le braccia e le gambe) per organizzare “raccolte fondi”;
  • – quelli che, ancora molto piccoli, aspettano i nonni per avere una coccola in più;
  • – quelli che, spesso e volentieri, non si sentono gratificati, ma continuano nel loro impegno;
  • – quelli che………tutti “quelli che”, secondo me, meriterebbero un caloroso e lunghissimo applauso perché fanno dell’ A.V.A.S. non solo un’Associazione, ma una grande, grandissima famiglia!

La ringrazio per la cortese attenzione.

Maria Mosenthin

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